Ultima modifica: 9 Giugno 2021

8 GIUGNO 2021: Speranza in un battito d’Ali

IL SERVIZIO DI ANTENNA2 TV

LE RIFLESSIONI DELLA DIRIGENTE

Abbiamo sentito dalle parole dei ragazzi quanto dolore abbia colpito la nostra comunità, anche quella della scuola; sono molti i ragazzi, i docenti, i non docenti che hanno dovuto salutare per sempre una persona cara, in alcuni casi addirittura un genitore.

Quest’opera vuole essere un ricordo delle sofferenze e della paura che ci hanno accomunato, un modo per tenere viva la memoria, perché nessuno muore veramente finché rimane nel pensiero di chi vive.

Nello stesso tempo però, vuole essere un ponte tra il passato e il futuro, un punto di svolta; vuole dare un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro.

Noi tutti adulti, educatori e non, abbiamo il dovere fondamentale di incoraggiare i nostri giovani, di essere testimoni del fatto che anche le esperienze peggiori si possono superare, leggendo il buono che in esse c’è e traendone una grande lezione di vita: il dolore, le difficoltà, fanno parte della vita, affrontarle e superarle può fare crescere tutti ed in ogni momento della vita.

La pandemia ci ha fatto, per esempio, riaffermare e riscoprire i valori fondamentali, della solidarietà, della salute, della responsabilità… che forse erano un po’ offuscati dalle illusorie certezze della precedente quotidianità (pensavamo di essere al sicuro da ogni pericolo, nel ventunesimo secolo, tempo di progresso e di sicurezze).

L’installazione è composta da più di 250 rondini in terracotta, a formare uno stormo in volo. La composizione che ne risulta può essere letta simbolicamente in moltissimi modi, ciascuno può certamente arricchire le interpretazioni e le letture secondo la propria sensibilità e i vissuti personali.

A me piace pensare a questo stormo come ad una metafora della nostra vita: ogni vita è diversa dalle altre, come le sagome dello stormo, ma non isolata, anzi; lo stare insieme permette a ciascuno di aiutare, ma nel contempo di essere aiutato: lo stormo è sicurezza, è forza ed energia spesa per tutti e per ciascuno insieme, ma non a caso. Lo stormo ha uno scopo, va in una direzione, non vaga senza meta ma tende ad un approdo, anche noi dobbiamo trovare e dare senso alle nostre vite.

Il nostro stormo punta verso il cielo, uno spazio aperto, libero, infinito, il futuro, il nostro futuro: una pagina bianca, anzi azzurra, tutta da scrivere e cosa ci sarà scritto dipende da ciascuno di noi, da noi adulti, da quanto sapremo essere non solo riferimento, ma ponte per i nostri giovani; perché i loro sguardi, dai nostri occhi fiduciosi, possano volgersi in alto verso il futuro, con la consapevolezza che ce la faranno, costruiranno un mondo migliore!

A voi, ragazze e ragazzi, dico che ciascuno di voi è una di quelle rondini che puntano dritte al cielo con tanti sogni; levatevi in volo, ragazzi, abbiate sogni e fate il possibile per realizzarli, esprimete le vostre potenzialità e i vostri talenti, questo porterà grandi frutti e gioia a voi e a tutta la comunità.

Albino, 8 giugno 2021                                                                                                              Maria Peracchi

GALLERIA FOTOGRAFICA (IN AGGIORMENTO)

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