Ultima modifica: 24 Marzo 2021

Incontri con Nicoletta Bortolotti e Ahmed Malis

Prosegue la collaborazione del Romero con il Festival “La Vallata dei Libri Bambini” e in questi giorni la classe 4M ha curato un doppio appuntamento con la scrittrice Nicoletta Bortolotti e il giovane disegnatore Ahmed Malis attorno a Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò, un romanzo “sinestetico” – secondo la definizione dell’autrice – che racconta la vita, tanto difficile quanto ispiratrice, di Ahmed.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 22 Marzo il gruppo di alunne che ha lavorato nello specifico su questa lettura (Alice, Arianna, Ines, Melissa, Nicole, Sara e Giulia T.) ha moderato un primo incontro pubblico trasmesso in diretta nazionale tramite la pagina Facebook de “La Vallata dei Libri Bambini” e dal portale Valseriananews. La registrazione è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/360047747511707/videos/891885704717594

Nemmeno molte ore per ricaricare le batterie e martedì 23 Marzo la classe è stata nuovamente protagonista del secondo appuntamento, questa volta mattutino e rivolto alle classi del Romero, che avevano letto il libro e preparato alcune domande. In entrambi i momenti i due ospiti si sono rivelati estremamente disponibili e cordiali, con Nicoletta che ci ha guidati nella ricchezza del mondo che ha descritto e raccontato calandosi pienamente in esso anche a livello linguistico e con Ahmed che, con grande umiltà ma anche con una fiera caparbietà, ha lanciato agli studenti un forte messaggio di incoraggiamento e di speranza anche di fronte ai piccoli o grandi ostacoli della vita. L’esperienza è stata molto significativa per le ragazze che l’hanno gestita in ogni fase e di cui condividiamo alcuni commenti:

Non è stato semplice organizzare i due momenti perché avremmo voluto chiedere tantissimo e continuare a dialogare amabilmente con i nostri ospiti, ma il tempo è sempre tiranno e ci accontentiamo della speranza di non aver annoiato il pubblico. Abbiamo svolto un bellissimo lavoro di gruppo durante la fase preparatoria, imparando quanta cura è necessaria per realizzare eventi di questo tipo e quanto occorra essere flessibili e collaborativi per far fronte ai tanti imprevisti, come i continui stravolgimenti della scaletta. Ci siamo divertite nonostante quel pizzico di ansia che sentivamo, non essendo abituate a parlare in pubblico. Siamo però contente del risultato, anche perché abbiamo messo il nostro impegno e il nostro contributo personale, per esempio creando anche due video che sono fortunatamente piaciuti molto.

Le riflessioni di Nicoletta e Ahmed sono state sincere e affascinanti e ci hanno aiutato a penetrare nel significato profondo del libro, che ha tanto da dire per ciascuno di noi che si trova ad affrontare le sue difficoltà e a ponderare le sue scelte di vita. Abbiamo parlato molto anche di arte e di passioni, che è bene coltivare e mai permettere che vengano silenziate dai giudizi – spesso affrettati – degli altri. La storia di Ahmed ci insegna che tutti, se lo vogliamo davvero, possiamo realizzare i nostri sogni.

Grazie a questo progetto siamo riuscite a metterci in gioco sia come singoli sia soprattutto come gruppo, imparando a collaborare in maniera costruttiva e valorizzando le idee e i punti di forza di ciascuno. Abbiamo anche avuto un’altra prova di quanto queste attività sappiano accendere le nostre capacità, permettendoci di condividere reali occasioni di crescita. Persino il brivido della diretta, la paura di sbagliare e di farci vedere in pubblico e i momenti di panico per dover fronteggiare situazioni inattese a cui dovevamo in pochi secondi trovare nuove soluzioni operative hanno costituito occasioni preziose: è dalle sfide, anche quelle difficili, che si possono trarre maggiori insegnamenti.

All’inizio eravamo piuttosto scettiche di fronte a questa attività, temendo che si sarebbe rivelata noiosa e poco stimolante, ma abbiamo dovuto ben presto ricrederci. In realtà, basta scambiare qualche parola con persone come Roberto per restare contagiati dalla passione per la letteratura e il bello che ci circonda. Abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e lavorare a lungo su ogni dettaglio, ma non ci è pesato più di tanto perché ci sentivamo protagoniste in prima persona di un evento importante. Guardando poi al risultato, non possiamo che essere molto soddisfatte: ci sarà scappata qualche imperfezione tecnica durante le due dirette, ma abbiamo fatto davvero un bel lavoro!

Abbiamo il sentore che questi due incontri siano piaciuti davvero molto e da parte della classe c’è molta soddisfazione per aver potuto sfruttare al meglio questa occasione offertaci dall’amico Roberto Squinzi, l’organizzatore del Festival “La Vallata dei Libri Bambini”. Siamo sicuro che questa collaborazione continuerà a dare molti frutti.

prof. Giorgio Vedovati




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