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Niente e cosi' sia

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Il racconto ha come sfondo la guerra del Vietnam dove Oriana Fallaci, inviata di guerra, si reca per risolvere i quesiti a cui prima o poi ogni individuo deve rispondere: cosa è la vita? Esiste veramente un Dio? Qual è il fine dell’esistenza degli esseri umani?

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Vita e destino

In "Vita e destino" Vasilij Grossman esplora la realtà sovietica in un momento cruciale della sua storia: l’Armata Rossa è costretta alla ritirata di fronte all’offensiva tedesca eppure lo Stato sovietico resiste. E' una grande epopea che si svolge su diversi piani contemporaneamente. Al centro vi è la vicenda di due sorelle, il cui destino si intreccia con quello di tanti altri personaggi. Si dipana così la storia di fedeli bolscevichi, di traditori, di conformisti, col susseguirsi di gioia e dolore, bassezze ed eroismi, amore e paura, il tutto strutturato all’interno del quadro della società sovietica, in cui l’uomo è fragile e inerme di fronte a uno Stato onnipotente. Eppure la speranza rimane, perché nella vicenda di ogni personaggio vibra l’ansia di giungere al proprio destino, alla propria felicità.

Due sono i leader in campo: Hitler e Stalin, ma a ben guardare non vi è nessuna differenza di principio tra il nazismo del primo e il bolscevismo del secondo. Il denominatore comune è il totalitarismo, l’ideologia violenta e sterminatrice. Da dove proviene una somiglianza così stupefacente, ma soprattutto, cosa la può contrastare? Ogni tentativo di imporre all’umanità un Bene generale, obbligatorio, assoluto, sfocia in una catastrofe sanguinosa, nel disprezzo della libertà.
Il percorso di questo romanzo è stato molto accidentato: la censura sovietica lo sequestrò precocemente all'inizio degli anni '60, eliminando prima stesura, minute, carta carbone e anche i nastri della macchina da scrivere con cui Grossman lo aveva steso. L'autore, ebreo, comunista ortodosso poi caduto in disgrazia politica, era stato uno dei primi a entrare a Treblinka al seguito dell'Armata Rossa e a descrivere l'orrore che aveva visto. Il libro ha vagato misteriosamente per l'Europa occidentale durante gli anni del dissenso al regime sovietico, quindi ebbe una prima pubblicazione parziale in Svizzera. Due anni fa Adelphi ha editato l'edizione completa.

Autore: Vasilij Grossman

Editore: Adelphi

Segnalato da Giorgio Scudeletti

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