Ultima modifica: 14 Ottobre 2019

La classe 3M vince il Premio Fiorenza Cerati

Per il secondo anno consecutivo il “Premio Fiorenza Cerati” destinato alle scuole secondarie di secondo grado è stato conquistato dal Romero.
Dopo aver partecipato durante lo scorso anno scolastico alla XI edizione de “L’officina dello storico”, visitando – tra l’altro – il monastero di Astino e svolgendo un laboratorio di analisi delle fonti trascrivendo e interpretando dei brani delle Ricordanze degli abati di Astino, l’attuale classe 3M ha rielaborato le informazioni tratte da questa esperienza creando una vera e propria tragedia ad ambientazione storica, seguendo il modello dell’Adelchi manzoniano. Cercando di destreggiarsi tra endecasillabi liberi e cori e ricorrendo a un linguaggio che risultasse il più consono possibile, la classe ha composto Pietà e Pentimento. La peste del 1630 al monastero di Astino. L’opera, partendo dal fatto storico della visita del monaco Angelo Chiesa alla madre morente e del conseguente contagio portato all’interno del monastero, si concentra sul problema della colpa e del male, cercando una possibile chiave nell’affidarsi manzonianamente a una Provvidenza in buona parte insondabile. Pur con diverse imperfezioni e la possibilità di ulteriori ampliamenti e miglioramenti, questi 350 versi sono stati comunque ritenuti meritevoli di aggiudicarsi il “Premio Fiorenza Cerati”, arrivato alla IV edizione e destinato agli elaborati frutto della reinterpretazione delle classi dopo l’esperienza dell'”Officina dello storico”.
Al grande entusiasmo degli studenti si aggiunge quello del sottoscritto e della prof.ssa Comotti, che era presente sia alla visita laboratoriale a Bergamo sia all’evento “La storia sul palco” di venerdì 11 Ottobre (presso l’Auditorium del Sant’Alessandro a Bergamo), durante il quale molte delle classi coinvolte hanno potuto presentare i propri lavori, prima di passare alle premiazioni del concorso. La 3M, dopo aver presentato nel complesso il suo lavoro e aver messo in scena l’atto IV (grazie anche ai costumi forniti da un’alunna), ha così scoperto che le proprie fatiche – prolungatesi anche durante le vacanze estive e poi ancora per diverse ore in questo inizio d’anno – sono state ripagate dalla bella soddisfazione di aver conquistato il premio, così che l’esperienza dell'”Officina dello storico” resterà per lei un ricordo particolarmente sentito.
prof. Giorgio Vedovati
Mail priva di virus. www.avast.com
Area degli allegati




Link vai su