Ultima modifica: 9 Ottobre 2020

Leggere ti mette le ali

Leggere ti mette le ali? 

Ebbene sì, è proprio quello che succede quando, prendendo in mano un libro e lasciandosi travolgere dalle pagine scritte, si spicca il volo e si viaggia con la fantasia in una dimensione libera, in cui noi siamo “l’altro” e “l’altro” diventa parte di noi, lungo una strada che ci porta alla conoscenza di noi stessi.

Fermamente convinti che il fine della lettura sia conoscersi e sentirsi liberi, e anche in seguito a quanto vissuto nei duri mesi del lockdown, quando la paura e il senso di prigionia hanno preso il sopravvento sulle nostre vite, i docenti di lettere delle classi prime e seconde degli indirizzi tecnico e professionale hanno ritenuto utile, se non necessario, stimolare il piacere della lettura negli studenti, fermamente convinti che leggere è sinonimo di libertà. 

Pertanto, i compiti estivi di italiano, che sono visti dai ragazzi come una pesante scure che si abbatte sui soleggiati e spensierati mesi di luglio e agosto, quest’anno hanno assunto un valore un po’ diverso e le letture proposte sono state suggerite non con lo scopo di verificarne i contenuti letti, ma con l’obiettivo di rendere i ragazzi attivi, autonomi, liberi e creativi nella rielaborazione personale e multimediale di quanto letto.

Le letture suggerite sono state “Delirium” di Lauren Oliver, e “The giver” di Lois Lowry: si tratta di due romanzi per ragazzi molto particolari, in cui centrali sono il confronto, l’incontro e lo scontro tra i protagonisti e la società distopica in cui vivono. Il coraggio, la costruzione di sé, il superamento delle paure si manifestano attraverso delle prove importanti che i giovani protagonisti devono affrontare per diventare maturi e adulti, e questo rappresenta esattamente quanto, soprattutto durante i meravigliosi anni dell’adolescenza, i nostri ragazzi vivono quotidianamente a casa, a scuola, nelle palestre, nella ricerca continua e tormentata dell’equilibrio tra sogni, speranze, paure, uniformità al gruppo di appartenenza e voglia di uscirne.

Leggere, quindi, quando si è negli anni cruciali della vita (e l’adolescenza senza dubbio lo è) ecco che diventa uno specchio luminoso in cui, talvolta guardandosi per la prima volta con chiarezza, ci si ritrova, ci si conosce e ci si orienta e, come una mongolfiera che si libra nell’aria limpida spiccando il volo da una città caotica, rumorosa e grigia, così i libri diventano un filo sottile che ci solleva, una bussola che ci orienta, e possono darci le ali che non abbiamo.

I lavori che i ragazzi hanno prodotto, quindi, sono frutto di questo spirito e di queste convinzioni; e i vincitori del contest, senza alcun dubbio, da oggi hanno delle nuove ali. 

prof.ssa Katia Pizzaleo

 

La classifica del concorso:

  • per le classi seconde: 1) Colleoni 2P; 2) Rottigni 2Q; 3) Luzzana 2A
  • per le classi terze: 1) Caporale 3Q; 2) Giani 3P; 3) Marcassoli 3D.

Gli elaborati vincitori:




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