Ultima modifica: 8 Febbraio 2017

Scuola Digitale – un’occasione di formazione “tecnologica”

Grande fermento vagava nell’aria martedì 29 e mercoledì 30 novembre 2016, giorni in cui noi studenti della classe 2^B dell’Istituto Oscar Romero stavamo partecipando alla gara “Piano Nazionale Scuola Digitale” (PNSD), documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.

Guidati dalla professoressa Sottocornola, ci siamo subito resi operativi, cercando di proporre idee utili alla buona uscita della gara.

Il testo di un problema relativo ad una certa somma di denaro depositata su un conto corrente e periodicamente prelevata senza alcun deposito è stato la base dell’attività: attraverso un programma per la costruzione di algoritmi, ne abbiamo creato uno adatto al problema dato, valido per qualsiasi variabile inserita da tastiera. Successivamente in coppia abbiamo utilizzato l’algoritmo per costruire un progetto in Scratch. Ognuno poteva creare a piacimento il suo progetto, inserendo suoni, immagini, sfondi e altro; pur rispettando la traccia del quesito.

Durante tutta l’attività alcuni compagni si sono immedesimati in abili “cameraman”, scattando foto e facendo video, per riprendere ogni singolo elaborato prodotto.

Ma il lavoro non era finito: nei giorni successivi io, insieme ad altri tre compagni, abbiamo montato un video multimediale, contenete tutte le riprese fatte durante il laboratorio che spiegava anche i passaggi per arrivare all’elaborato finale. Quest’ultimo è stato poi il prodotto che abbiamo presentato per il concorso.

I risultati della competizione ci saranno comunicati verso la fine di Maggio e attendiamo con ansia il verdetto finale.

Quest’attività è stata un’occasione di crescita sia in ambito didattico che educativo: abbiamo avuto la possibilità di collaborare tra di noi per raggiungere un unico obbiettivo e allo stesso tempo abbiamo anche imparato a utilizzare meglio programmi utili alla programmazione.

D. Rossi (2B)

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