Ultima modifica: 25 Ottobre 2019

Viaggio a Precasaglio 3T-5U

Dall’8 al 10 Ottobre le classi 3T e 5U sono state impegnate in un viaggio d’istruzione speciale, a partire dalla meta e dalla modalità di svolgimento. A seguito infatti della partecipazione durante lo scorso anno scolastico al concorso “Essere una storia tra le storie”, organizzato dall’Associazione “Amici di Samuele”, avevamo vinto un soggiorno presso la casa “Tu che conosci il Cielo” a Precasaglio, piccola frazione di Ponte di Legno, e così ci siamo messi all’opera per organizzare un viaggio che unisse l’approfondimento storico sul terreno della Grande Guerra e un’esperienza di condivisione e riflessione che avesse il centro la preziosità della vita a fronte dei grandi drammi dei singoli e delle grandi tragedie della storia. Durante quei giorni siamo stati ospitati nella casa da Gianni, il papà di Samuele, e dalla volontaria Antonella, i quali oltre a prepararci i lauti pasti ci hanno raccontato la storia di quel ragazzo tanto sfortunato quanto forte ed esemplare, conquistando la nostra attenzione e la nostra sensibilità. 

Il primo giorno abbiamo visitato il Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù, ricco di tanti reperti che hanno catturato la curiosità degli studenti: dal forno mobile da guerra per la cottura dei pani a cannoni e mortai, dalla baracca da campo ricostruita con i pezzi originali alle centinaia di proietti, dalle divise agli oggetti della vita quotidiana al fronte. Grazie alla bravura della guida, siamo entrati per un paio di ore in quel mondo lontano ormai cento anni ma che, geograficamente, era lì a due passi da noi, sentendo particolarmente vicini tutti quei giovani, morti o sopravvissuti, che erano mandati tra neve e ghiacciai per combattere una guerra fratricida.

Il secondo giorno, benché immersi costantemente nelle nuvole e nelle nebbie, abbiamo svolto l’attività principe del viaggio, ossia l’escursione alla Bocchetta di Val Massa, dove sul filo del 2500 m di altitudine e allungandosi fin oltre i 2600 si staglia ancora intatta la lunghissima muraglia che costituiva la seconda linea difensiva nel caso di uno sfondamento del fronte dal Gavia. Partiti dalla frazione di Sant’Apollonia, dopo circa quattro ore di cammino e qualche suggestiva esperienza tra i boschi e le nebbie (dal bramire dei cervi all’incontro con un pastore solitario presso la prima malga, dall’improvviso arrivo di un vivace cavallo selvaggio all’iniziare a scorgere nei pressi della strada militare i resti di alcune costruzioni), tutti i trenta giovani alpinisti hanno raggiunto la meta, venendo colpiti dall’imponenza della fortificazione. Il freddo e il meteo minaccioso ci hanno spinti a rientrare piuttosto rapidamente verso la nostra base, riuscendo però a scampare quasi del tutto la pioggia e tornando tutti sani e salvi allo scuolabus che ci ha avvicinati al sentiero.

I momenti più suggestivi e più apprezzati dagli alunni, però, sono stati probabilmente quelli nella casa: la vecchia scuola elementare del paese è stata trasformata in un alloggio simile a un rifugio, con camerate, ampi spazi comuni e una stupenda mansarda con giochi e aree relax. Qui, dopo l’accoglienza e le prime indicazioni della Sig.ra Emma (fidata abitante di Precasaglio e vigile custode della casa confinante con la sua abitazione), le camere si sono animate di musica durante la preparazione dei letti e in mansarda si sono subito svolte sfide a ping-pong o calcetto e la prima attività per conoscerci. Dalla prima cena condivisa abbiamo potuto dare tutti una mano ai volontari e abbiamo vissuto a pieno la presenza di un messaggio forte che il desiderio di Samuele di trovare una casa in montagna ci ha costantemente comunicato. Durante le serate, oltre al canto con la chitarra e al piacere di stare in compagnia, abbiamo organizzato la lettura di alcuni episodi storici tratti dalle migliaia di testimonianze della vita e della morte sul fronte alpino della Grande Guerra, intervallandole ai toccanti canti degli Alpini. Gli alunni hanno così conosciuto le drammatiche vicende del battaglione Val d’Intelvi, della conquista del Corno di Cavento, del bombardamento di Ponte di Legno e della accanita battaglia per la conquista del San Matteo e del Monte Paterno, ma soprattutto hanno incontrato la storia di personaggi eroici di entrambi gli eserciti, come gli italiani Arnaldo Berni e Fabrizio Battanta e gli austro-ungarici Felix Hecht von Eleda e Sepp Innerkofler.


La classe 5U ha voluto condividere questi pensieri: “L’esperienza a Ponte di Legno ci ha permesso di passare un bellissimo momento di condivisione nella fatica, ma anche nel divertimento. Abbiamo infatti imparato a condividere non solo una casa, ma anche emozioni ed impressioni, nonché le nostre idee personali.”


Secondo la classe 3T, “i tre giorni a Precasaglio ci hanno fatto realizzare il bellissimo sogno di Samuele, ovvero possedere una casa in montagna per vivere nella pace di quel luogo. Allo stesso tempo abbiamo avuto la possibilità di percorrere i sentieri utilizzati dai soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Queste due esperienze ci hanno insegnato che, nonostante il dolore e la fatica, si possono raggiungere i propri obiettivi e la condivisione delle fatiche rende il tutto migliore”.


Sentito è anche il ricordo di Omar: “Ci tenevo a commentare questa magnifica esperienza che abbiamo trascorso a Ponte di Legno, che per me è stata davvero molto speciale in quanto è stata anche la prima volta che ho trascorso più giorni in una località di alta montagna ed è stato molto bello e divertente, anche se il professore ci ha trollati sul percorso… L’esperienza merita di essere ripetuta: stare insieme per tre giorni e condividere belle esperienze è stato magnifico. Grazie ancora per questa fantastica occasione!”

Il ricordo di questo ricchissimo viaggio ci accompagnerà a lungo e consigliamo vivamente a tutti di salire almeno una volta tra quei monti carichi di testimonianze e di storie per poter comprendere ancora meglio cosa sia stata la Guerra Bianca e quanto noi oggi dobbiamo non smettere di ricordare.

Giorgio Vedovati e Stefano Parolini

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