Grazie al “Piano Estate”, l’Istituto ha potuto proporre agli studenti numerose attività integrative di supporto, tra cui dei “Laboratori inclusivi” curati dai prof.ri Unia e Sperani, con incontri calendarizzati i venerdì pomeriggio.

In attesa di poter vedere il risultato finale dei laboratori, anticipiamo degli scatti fotografici di Sofia Morzenti (classe 5G), che abbiamo intervistato per avere un primo riscontro dal progetto.
a) Ci spiegheresti in cosa consiste il vostro laboratorio creativo?
Il laboratorio creativo consiste sostanzialmente nel raggruppare diversi tipi di studenti, di qualsiasi sezione, e farli immergere nel modo dell’arte. La creatività e l’interesse all’ambiente artistico sono le parole chiave per poter comprendere cosa facciamo.
b) Quali materiali usate e quali tecniche?
Rifacendoci alle opere artistiche di Calder, abbiamo osservato che servono veramente pochi materiali per creare. Infatti, nel nostro progetto abbiamo mantenuto questa poetica, utilizzando solo filo di ferro per la struttura e dei semplici pezzi di carta ritagliati per le “foglie” che decorano la parte finale della struttura.
c) Come ti stai trovando a interagire con i docenti e i compagni e cosa stai imparando?
Devo essere sincera: sapevo già come lavorare in questo tipo di ambiente, perché ho fatto un anno di design del prodotto e questo ha solo che fatto riuscire questa parte di me. Io e il professor Unia abbiamo due metodi di linguaggio artistico molto simili, quindi ci siamo capiti immediatamente.
Non ci resta che attendere la conclusione del percorso!
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