Alle für Europa, Europa für alle

Resoconto della esperienza della 3U all'Accademia di Otzenhausen e del viaggio a Strasburgo

Fabrizio Rota

Docente e funzione strumentale

0

Dal 27 marzo al 1° aprile 2023 noi, studenti della classe 3U, abbiamo avuto l’imperdibile occasione di frequentare l’Accademia Europea di Otzenhausen, un’accademia situata in Germania che ha lo scopo di riunire ragazzi e ragazze provenienti da Paesi europei e non solo, per trattare di tematiche estremamente attuali, quali diritti, democrazia, libertà, organizzazioni politiche, pace, discriminazioni, futuro per l’Europa e per il mondo intero…

 

Partecipare a un seminario dell’Accademia significa addentrarsi nel mondo della comunicazione interculturale, affrontare dibattiti, presentare progetti o opinioni, scoprire qualcosa di nuovo del mondo e della società in cui viviamo, conoscere nuove culture direttamente dalle persone e, allo stesso tempo, essere rappresentanti del proprio Paese d’origine.

 

La struttura non comprende solo l’aula per le conferenze, ma anche un ampio ristorante, camere dove pernottare, spazi per il tempo libero come una Fitness Room e una sala comune. Il complesso è rispettoso dell’ambiente, è moderno e accogliente. Inoltre è immerso nel verde, una perfetta combinazione tra natura e contemporaneità! In aggiunta, non si tratta solo di una “scuola” come può essere immaginata, ma all’interno è decorata da diverse opere d’arte moderna e contemporanea. Alcune installazioni richiamano la cultura celtica, perché nelle vicinanze dell’Accademia c’è un importante sito celtico, il Ringwall.

Accogliente è stato anche l’intero personale che lavora all’interno di Otzenhausen, in modo particolare siamo stati colpiti dalla professionalità e disponibilità degli educatori, coloro che hanno tenuto le conferenze, ideato le attività e organizzato gli incontri. All’interno dell’Accademia, tutti devono avere il diritto di partecipare attivamente, e per fare in modo che ognuno di noi comprenda ciò che viene detto, ci sono degli interpreti che, tramite un sistema di cuffie e microfoni, traducono in simultanea tutto ciò che viene detto. Insomma, ci siamo sentiti proprio come all’interno di conferenze internazionali e professionali come i grandi! E forse è anche questo l’obiettivo dei seminari di Otzenhausen. Crediamo di essere tutti un po’ maturati, magari solo un po’, ma di sicuro abbiamo imparato a gestire diverse situazioni, abbiamo migliorato le nostre “leadership skills”, ad aiutarci l’uno l’altro e a raggiungere decisioni comuni, anche quando le idee erano diverse. Sì, perché ognuno di noi ha idee, valori, pensieri ed esperienze differenti, eppure queste differenze vanno tutelate e rispettate.

 

Al seminario hanno partecipato anche studenti e studentesse di una scuola francese di Versailles e di una scuola tedesca di Viersen. È stata un’occasione per noi non solo di buttarci e provare a comunicare in tedesco o francese, ma anche di capire le differenze culturali, i vari punti di vista, le abitudini di ogni persona. Sono state infatti strette forti amicizie, e tutt’ora siamo in contatto con loro. Capire cosa pensano gli altri, scambiare idee, confrontarsi su costumi, cibo e tradizioni, questo è ciò che abbiamo fatto durante i pochi ma intensi momenti liberi. Ma non solo: abbiamo anche cantato, ballato e giocato come se fossimo amici da una vita.

C’è stata anche una serata “multiculturale”: ogni classe ha presentato la sua scuola e il suo Paese d’origine, e poi abbiamo avuto la possibilità di scambiarci specialità tipiche di ogni Paese. Il nostro parmigiano, il salame, i biscotti del Romero, le “Pannocchiette” e la colomba pasquale sono stati apprezzati talmente tanto dagli altri ragazzi, insegnanti ed educatori, che è avanzato davvero poco. I tedeschi avevano portato un enorme sacco di Brezel, mentre della Francia abbiamo assaggiato particolari biscotti e formaggi. Un altro modo per scoprire una nuova parte della cultura estera!

 

Esperienza indimenticabile è stata la nostra visita a Strasburgo: il giorno 30 marzo ci siamo allontanati da Otzenhausen per raggiungere la meravigliosa città di Strasburgo. Non avremmo potuto infatti parlare di diritti, possibilità e organizzazioni politiche in Europa, senza poter visitare di persona l’incredibile Parlamento Europeo! Fin dall’inizio siamo rimasti a bocca aperta, quando abbiamo visto la facciata della struttura e le altissime e imponenti bandiere di ogni Stato membro, compresa l’Ucraina, presente in segno di solidarietà. Una guida ci ha spiegato molte cose, partendo dalle origini della costruzione del Parlamento fino a cosa succede ora, quali sono le conferenze tenute, i temi trattati, i partiti partecipanti, gli addetti ai lavori. Questo posto ultramoderno, funzionale ci ha davvero stupiti, ma ciò che più ci ha colpiti in assoluto, è stata la sala delle conferenze, quella che a volte vediamo in TV, così ordinata e ampia. Chissà se mai qualcuno di noi un giorno si troverà lì, ad occupare un seggio!

 

Inutile spiegare quanto eravamo tristi l’ultimo giorno, alla nostra partenza. Salutare gli educatori, le interpreti, la scuola e la sala giochi dove abbiamo condiviso momenti spettacolari e i nostri nuovi amici è stato davvero difficile. Ma siamo tornati diversi da come eravamo partiti: abbiamo abbattuto vecchi pregiudizi, conosciuto di più altri Paesi, scoperto come funziona l’Europa, cosa pensano gli altri e perché. Chi è più silenzioso e riservato ha imparato a parlare di fronte a un pubblico, chi è poco deciso ha imparato a gestire dibattiti, chi è impulsivo ha imparato a rispettare l’opinione altrui.

 

Consigliamo a tutti questa esperienza coinvolgente, perché è l’occasione perfetta per poter dire la vostra opinione, imparare qualcosa che non si sapeva, maturare, comunicare con chiunque, fare nuove amicizie.

 

Gli alunni della 3U a.s. 2022-2023

Circolari, notizie, eventi correlati