Prosegue il momento felice dei Romerini nei concorsi letterari. Dopo la riuscita seconda edizione del nostro “Ali di carta”, due alunne della classe 5M del Liceo delle Scienze Umane sono arrivate tra i finalisti del prestigioso concorso “In 3 parole” organizzato dalla Fondazione Lucrezia Tangorra di Novara, a cui da diversi anni alcuni nostri studenti partecipano. Le parole-chiave di questa nona edizione erano “Passato”, “Gioco” e “Spirito”, a partire dalle quali i concorrenti dovevano sviluppare un racconto originale. Una peculiarità di questo concorso è l’apertura a tre fasce d’età scolastica: una categoria per la Scuola Primaria, una per la Scuola Secondaria di primo grado e una per la Scuola Secondaria di secondo grado, nella quale concorreva un gruppetto di romerini, tra cui le due finaliste Sara N. e Arianna N. (5M).

Sara, tra l’altro membro della Giuria di “Ali di carta” fin dalla prima edizione, era in corsa con il racconto “Questo mi basta”, che è stato ritenuto meritevole del secondo posto, per il quale ha ottenuto anche un weekend al Festival della Letteratura di Mantova. Il suo testo, estremamente suggestivo, dà parola a uno spirito, che non sa abbandonare la casa in cui ha lungamente vissuto e la osserva vivere dopo la sua morte, rievocando con nostalgia il suo grande amore e accettando, almeno, di poter restare per sempre legato al suo spazio più caro. Potete leggere il racconto di Sara a questo link.

Arianna ha scritto “Tanta voglia di crescere”, un testo coinvolgente in cui un bambino ripercorre con tanto affetto e riconoscenza la dura vita della nonna e della mamma in mezzo alle ristrettezze economiche e riflette sul proprio essere empatico ma a tratti incapace di contenere l’amarezza per la propria condizione. Tra invidia, sensi di colpa e altruismo, il protagonista arriva a compiere un gesto che dimostra il suo essere diventato grande. Potete leggere il racconto di Arianna a questo link.

Complimenti a entrambe, che hanno dato un’ulteriore soddisfazione finale al loro docente di italiano, raggiunto la soddisfazione della pubblicazione del loro racconto nel libro della nona edizione di “In 3 parole” e tratto un auspicio favorevole in vista della prima prova dell’Esame di Stato.